Keynote 2 – Lucia D’Errico: L’etica della decomposizione
Lucia D’Errico
Gustav Mahler Universität Klagenfurt
L’etica della decomposizione. Postumanesimo e ricerca artistica come pratiche antidisciplinari
Abstract
Nell’affrontare il postumanesimo attraverso pratiche artistiche e di ricerca si incorre spesso in un vizio filosofico ed epistemico: l’umano viene ri-tematizzato come parentesi tra un non-umano naturalizzato (piante, animali, funghi, minerali, eventi atmosferici, ambiente) e un non-umano tecnologico (macchine, algoritmi, sistemi di scrittura). Con il mio intervento vorrei sfatare questo diffuso fraintendimento per porre l’accento su una necessità allo stesso tempo etica ed epistemica: un atteggiamento genuinamente postumano non può che ripensare l’umano dal di dentro, attraverso un’ontologia di radicale continuità. Gli effetti di una filosofia del continuo comportano quindi imprescindibilmente il dissolversi di tradizionali sbarramenti del pensiero, non solo per quanto riguarda approcci disciplinari all’arte e alla conoscenza, ma anche e soprattutto per quanto riguarda l’ontologia del sé. Attraverso la presentazione e discussione di alcune delle mie pratiche di “decomposizione,” il mio scopo è invitare a una riflessione collettiva sulla ricerca artistica come pratica di vastità immaginativa, epistemica ed ontologica.