elettroAQustica 11 e CIM 2026 — quattro giorni di ricerca, musica e pratiche sonore contemporanee
elettroAQustica 11
Dal 13 al 16 ottobre 2026, elettroAQustica 11 ha attraversato diversi luoghi della città dell’Aquila con quattro giornate dedicate alla musica elettronica ed elettroacustica, alla ricerca, alla sound art e alle pratiche performative contemporanee.
L’edizione ha ospitato il XXV Colloquio di Informatica Musicale – CIM 2026, dedicato al tema Sounding the Posthuman, mettendo in relazione attività scientifiche e artistiche attraverso presentazioni, concerti, installazioni, demo e momenti di confronto.
Sounding the Posthuman
Il tema del CIM 2026 ha posto al centro le trasformazioni del rapporto tra corpo, tecnologia, ambiente e computazione nelle pratiche musicali contemporanee.
Le giornate hanno attraversato questioni legate alla composizione e all’esecuzione distribuita, all’intelligenza artificiale e alla modellazione algoritmica, ai sistemi per l’elaborazione e la spazializzazione del suono, alla musicologia e alla conservazione del repertorio elettroacustico, fino alle questioni di genere e alle genealogie della musica elettronica.
Ricerca e confronto
Il programma scientifico del XXV CIM si è articolato in dieci sessioni di presentazione dei paper, affiancate da sessioni poster e demo.
Ricercatori, ricercatrici, compositori, compositrici, performer e sviluppatori hanno presentato lavori dedicati a sistemi interattivi, strumenti aumentati, intelligenza artificiale, live electronics, spazializzazione, sonificazione, conservazione, musicologia computazionale e nuove forme di agentività musicale.
Le due keynote hanno affidato a Francesco Giomi e Lucia D’Errico due differenti prospettive sul rapporto fra pratiche musicali, tecnologie, spazio, ricerca artistica e pensiero postumano.
Concerti e pratiche sonore
La dimensione artistica di elettroAQustica 11 si è sviluppata attraverso il concerto inaugurale e quattro concerti ospitati tra Auditorium del Parco e Teatro San Filippo Neri.
Accanto a opere storiche della ricerca elettroacustica sono stati presentati lavori selezionati attraverso la call for works, comprendendo musica acusmatica, musica mista, live electronics, performance audiovisive, sistemi in feedback, live coding e pratiche sonore partecipative.
Il programma ha inoltre accolto installazioni e lavori nei quali materiali fisici, sistemi computazionali, dispositivi elettronici e spazio acustico hanno assunto un ruolo attivo nella costruzione dell’esperienza d’ascolto.
Una rete di luoghi
elettroAQustica 11 si è sviluppata attraverso diverse sedi della città dell’Aquila:
Palazzo Spaventa, con l’Auditorium e la Sala Caputo, ha ospitato gran parte delle sessioni scientifiche, delle demo e dei poster.
L’Auditorium del Parco ha accolto il concerto inaugurale e i concerti serali.
Il Teatro San Filippo Neri ha ospitato i concerti pomeridiani.
L’Università degli Studi dell’Aquila – Dipartimento di Scienze Umane ha preso parte alla rete delle sedi utilizzate durante le giornate.
Quattro giorni di elettroAQustica
elettroAQustica 11 ha riunito all’Aquila comunità artistiche, scientifiche e formative attorno a una programmazione nella quale ricerca e produzione musicale non sono state pensate come dimensioni separate.
Il XXV CIM, ospitato all’interno dell’edizione, ha costituito uno dei principali luoghi di questo incontro, affiancando alla discussione scientifica concerti, installazioni, dimostrazioni e pratiche di ascolto.
La documentazione delle singole attività rimane disponibile nelle pagine degli eventi e nel programma di elettroAQustica 11.