Grafica CIM 2026 per il concerto di inaugurazione di elettroAQustica 11

Concerto di inaugurazione di elettroAQustica 11

Programma

Iannis Xenakis
Charisma (1971)
per clarinetto e violoncello
clarinetto: Alice Cortegiani
violoncello: Gabriele Boccio

Franco Evangelisti
Incontri di fasce sonore (1957)
per nastro magnetico
diffusione del suono: Paolo De Viti

Nicoletta Andreuccetti*
Respiri, silenzio (2025)
per strumento a fiato grave e live electronics
clarinetto contrabbasso: Alice Cortegiani
live electronics: Alessandro Fiordelmondo

Maria Vittoria Agresti*
Burnt (2025)
per flauto, sensore di movimento ed elettronica
flauto: Alessandro Lo Giudice

Laura Bianchini
Presente Continuo (1985)
per clarinetto e nastro magnetico
clarinetto: Alice Cortegiani
diffusione del suono: Laura Bianchini

Francesco Ferracuti*
Interfantasia (2026)
per musicisti e ambiente
clarinetto: Alice Cortegiani
timpano elettromagnetico: Giuseppe Silvi
elettronica: Francesco Ferracuti

Albert Mayr
Tape for Live Musicians (1971)
versione per tre performer e nastro magnetico
chitarra elettrica: Francesco Canavese
elettronica: Francesco Giomi
elettronica: Lorenzo Scandale

* selezione della call for works del XXV CIM Colloquio di Informatica Musicale

Note di sala

Iannis Xenakis — Charisma

Lavoro assai breve, composto nel 1971 in memoria di Jean-Pierre Guézec, giovane compositore precocemente scomparso e allievo di Xenakis all’Università di Indiana, Bloomington. Xenakis immaginò una sorta di canto funebre dall’impianto compositivo molto libero, diverso dalla sua “musica formalizzata”, pensato invece in riferimento al personaggio di Patroclo nell’Iliade di Omero, laddove il giovane amico di Achille entra nel regno dei morti piangendo la propria fine e la perdita della giovinezza. Per Xenakis, quel passaggio omerico sollecita “una rinascita dei ricordi sulla morte, la voce della natura nel momento dell’addio, una luce nell’attraversamento di un buco nero”. Non è la prima volta che Xenakis, a suo modo, guarda alla cultura greca antica (la prima volta era stata nel 1962, con Polla ta dhina, per coro di ragazzi e orchestra, su un frammento di Sofocle). Invece è la prima volta che adotta una notazione decisamente particolare, persino unica nell’intera sua produzione: non vi è infatti notazione metrica, solo indicazioni generiche sulla durata dei gesti sonori, nell’esplorazione di nuove forme timbriche mediante inusuali tecniche esecutive. A parte qualche suono “normale”, il clarinetto suona sovracuti in flatterzung o con trilli, anche con armonici e in altri modi. Il violoncello suona soprattutto al ponticello, con armonici, e produce dei suoni-rumore con pressione molto forte sulle corde. La scrittura richiede ai due strumenti di unirsi per creare particolari “battimenti”. Nel finale, Xenakis sollecita la produzione di “suoni elettrici”, ma senza dare precisazioni…

(Makis Solomos e Agostino Di Scipio)

Franco Evangelisti — Incontri di fasce sonore

In occasione del centenario dalla nascita di Evangelisti, l’ascolto di Incontri di fasce sonore può costituire un gesto tutt’altro che nostalgico: ci fa tornare sulla possibilità di tenere insieme libertà di pensiero, rigore costruttivo, e rapporto dialettico col proprio tempo. Ci spinge a riprendere e contestualizzare storicamente una delle prime, rudimentali forme di “automazione” in musica (le articolazioni ritmico-impulsive realizzate, per la parte conclusiva del brano, insieme all’amico Gottfried Michael Koenig) per riflettere infine anche sull’odierno contesto storico-musicale (e storico in generale), che conosce forme di automazione ben più profonde e diffuse. Nato certamente sulla scia di esempi molto cari al compositore (Studie II di Stockhausen e Klangfiguren di Koenig), Incontri finisce per rivelarsi forse il più vivace (e vitale) dei brani realizzati alla WDR di Colonia a fine anni 1950, svelando un denso confronto con materiali costruttivi allora nuovi (“fasce sonore”) e ulteriormente intensificato come trama polifonica (una condotta “contrallineale” piuttosto che “contrappuntistica”, con le parole dello stesso Evangelisti). Rigore del determinismo seriale e libertà di scelta si confondono al punto da portare questi pochi minuti di suono sintetico oltre il perimetro del puntilismo statico della prima musica elettronica, fino alle fonti diffuse, rizomatiche, della contemporaneità.

(Konrad Boehmer e Agostino Di Scipio)

Nicoletta Andreuccetti — Respiri, silenzio

This work explores the encounter between the breath of a low-register wind instrument and a real time digitally generated breath, giving rise to a liminal organism in which body and technology coexist without merging. The work unfolds as a process of asymmetric co-evolution, in which the digital breath exceeds the temporal scale of the body, destabilizing action, until only breath and silence remain.

Maria Vittoria Agresti — Burnt

An exploration of gesture as a generative principle. The flutist’s movement acts directly on the sound, altering its trajectories, its inner balance, its density. Nothing remains stable: what begins as structure unravels, dilates, lets itself be crossed through. Timbre becomes porous matter, fragile, traversed by subtle tensions and sudden fractures. The electronics respond like a living substance: deflecting, obstructing, absorbing, relaunching. Nothing stands still: form and sound emerge together from a constant tension, fed by minute fractures, delicate resistances, traces left in the void.

Laura Bianchini — Presente Continuo

Composto nel 1985, rappresenta una tappa significativa nel percorso creativo della compositrice, essendo il primo lavoro realizzato col sistema Fly 10, uno dei primi ambienti digitali di sintesi del suono in tempo reale sviluppati nell’ambito della ricerca musicale alla SIM di Roma e poi al Centro Ricerche Musicali. Ispirato ai concetti scientifici legati all’idea di un “presente continuo”, il brano sviluppa una dimensione sonora sospesa e contemplativa. La scrittura, lenta e riflessiva, pone al centro della costruzione musicale la ricerca timbrica: il suono del clarinetto si intreccia e si fonde con il suono elettronico. Ne nasce un flusso in continua metamorfosi, nel quale la percezione del tempo sembra dilatarsi in un presente in divenire. L’impiego dei multifonici del clarinetto, il cui spettro armonico si miscela con l’elettronica, crea una trama complessa ed espressiva.

La prima esecuzione è avvenuta il 14 Giugno 1985 all’Accademia di Francia, Settimana di Musica Contemporanea di Villa Medici. Per l’esecuzione odierna, il nastro magnetico custodito al CRM è stato trasferito ed editato in digitale su iniziativa di Agostino Di Scipio al Dipartimento di Musica Elettronica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di L’Aquila.

Francesco Ferracuti — Interfantasia

A creator, Deleuze said, does not make a work by choice but out of necessity. The necessity of interfantasia is to resist the idea that creativity belongs to a single subject, the composer or the virtuoso. Here the compositional presence is maybe not erased but surely lowered: a place is built, filters, sensitivities, rules, and then left to be inhabited. To inhabit a place is to change its timbre. And what is an object, acoustically? A filter: not merely an obstacle but a relation, the sound carrying the marks of what it has passed through. Every place is a filter; every filter is an in-between. A heterotopia, in Foucault’s sense: like a child’s bed that becomes ocean, sky and forest, the system is a place the musicians transform into another by changing its timbre, listening to one another and to the room, each playing in relation, between agreement and opposition.

Inter-fantasia: in between, the interweaving of the imaginations of all involved.

Albert Mayr — Tape for Live Musicians

Lavoro concepito durante il periodo di insegnamento di Mayr a Montréal (1970-73), indagando in maniera originale e provocatoria il rapporto tra partitura e supporto magnetico così come la relazione tra materiale sonoro dal vivo e materiale fissato. L’idea è quella di costruire prima la parte elettronica, includendo sul nastro stesso indicazioni verbali che possano funzionare come una sorta di “partitura incorporata”: in altre parole, il supporto registrato non è solo materiale fisso, ma elemento strutturale che definisce tempi e coordinate entro cui i musicisti agiscono, creando una situazione in cui esso guida e/o condiziona fortemente l’esecuzione dal vivo.

(Francesco Giomi)

Biografie di autori ed esecutori

Iannis Xenakis

Iannis Xenakis (Braila 1922 – Parigi 2001)

Compositore, ingegnere e architetto greco naturalizzato francese, riconosciuto come una delle figure più rivoluzionarie e visionarie dell’avanguardia musicale del Secondo Novecento. Ha combattuto nella guerra civile greca, esiliato in Francia, studente di Olivier Messiaen, collaboratore di Le Corbusier e Edgard Varèse (Expo Bruxelles, 1958), autore di musica di impianto compositivo assolutamente originale, sia nel repertorio orchestrale (Metastaseis, 1954; Pithoprakta, 1955; Jonchais, 1977, ecc.) sia in quello da camera (Eonta, per pianoforte e fiati, 1963; Nomos Alpha, per violoncello, 1964; Persephassa, per percussioni, 1969; Psappha, per percussioni, 1975; Evryali per pianoforte, 1973, ecc.), collaboratore di Pierre Schaeffer al GRM di Parigi (dove ha realizzato i suoi primi lavori su nastro magnetico, 1957-1962), tra i primi a occuparsi di composizione algoritmica e formalizzata mediante computer (programma ST, 1962), ospite del DAAD (Berlino) e dell’Università di Indiana (Bloomington), docente dell’Università La Sorbona (Parigi), autore di grandi installazioni multimediali definiti “polytopes”, in luoghi sia chiusi (da lui progettati) sia aperti (rovine di Micene, rovine di Persepolis, tempio Kameyama Ho Tokuji di Himeji-Giappone, Arena romana di Arles, ecc.), pioniere della sintesi del suono (“sintesi granulare”, forme di sintesi “non-standard” cioè non basate su modelli scientifici o ingegneristici), fondatore di strutture di ricerca e produzione musicale (CEMAMu-Università La Sorbona, Les Ateliers UPIC), il suo lavoro ha ispirato più di una generazione di compositori e interpreti. I suoni scritti teorici sono raccolti in varie pubblicazioni, come i volumi Musica Architettura (Spirali, 1982), Formalized Music (Pendragon, 1992), Universi del suono (Ricordi, 2003).

Altre informazioni: https://www.iannis-xenakis.org/

Franco Evangelisti

Franco Evangelisti (Roma 1926 – Roma 1980)

Fra i maggiori rappresentanti dell’avanguardia sperimentale italiana ed europea. Da giovane lascia gli studi di ingegneria per la composizione musicale, studiando con Daniele Paris a Roma e Harald Genzmer a Friburgo. Dal 1952 al 1960 frequenta i Ferienkurse di Darmstadt, dove incontra Werner Meyer-Eppler e inizia a interessarsi alle prime possibilità della musica elettronica. Nel 1956, su invito di Herbert Eimert, si unisce allo Studio della Westdeutsche Rundfunk di Colonia, dove poi realizza Incontri di fasce sonore. Nel 1957, Hermann Scherchen lo invita allo Studio di Elettroacustica Sperimentale di Gravesano. Nel 1958, con Karlheinz Stockhausen e Luigi Nono, partecipa all’inaugurazione dello Studio Sperimentale della Radio polacca di Varsavia, dove in seguito abbozza un secondo lavoro elettronico, Campi integrati (progetto non realizzato, da cui nascerà un importante lavoro da camera, Campi integrati n.2, 1979). Nel 1959 è tra i promotori della Settimana Internazionale di Nuova Musica a Palermo. L’anno seguente compone Spazio a 5, per voci, percussioni ed elettronica dal vivo (opzionale) e, insieme con altri musicisti italiani, fonda l’Associazione Nuova Consonanza. Seguirà nel 1964 il collettivo Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, che sarà molto attivo nei decenni successivi. L’ultimo suo progetto prima di una fase di deliberato “silenzio” compositivo, è Die Schachtel, lavoro di teatro musicale intermediale su libretto di Franco Nonnis. Tra 1966 e 1968 vive a Berlino, ospite del DAAD. Tornato a Roma, nei primi anni 1970 inaugura corsi di musica elettronica prima all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, poi al Conservatorio di L’Aquila, infine al Conservatorio di Roma. Nel 1979 completa il libro Dal silenzio a un nuovo mondo sonoro, dove la sua riflessione guarda a un futuro “che non sarà più musica”. Muore a Roma il 28 gennaio del 1980.

Nicoletta Andreuccetti

Composer and researcher exploring the interplay between instrumental gesture and digital processing, especially through physical modelling and spatialization. Her recent research focuses on human–machine breath and co-evolution, shaping state-based sonic systems through temporal interaction, inertia, and threshold dynamics. Musical materials are reduced to their basic constitutive elements, articulating their interaction in intermedial spaces. Her work has been presented at international festivals including the Venice Biennale, Acanthes IRCAM, Music Biennale Zagreb, MusicAcoustica Beijing, ICMC, SMC, NYCEMF, and the International Symposium on Computer Music in São Paulo.

Maria Vittoria Agresti

Maria Vittoria Agresti (Caserta, 1996)

She’s currently pursuing a PhD at the Academy of Fine Arts of Naples. Her music has been performed internationally by ensembles such as Klangforum Wien, Musikfabrik, and others. In 2025 she received the Evangelisti Composition Award (Nuova Consonanza, Rome) and was resident composer of the Académie du Festival d’Aix-en-Provence, mentored by Unsuk Chin. In 2026 she was selected for MISE-EN Festival (NY) and Timbre Conference (Montréal).

Laura Bianchini

Laura Bianchini (Trevi nel Lazio, 1954)

Studi di Composizione e Composizione musicale elettronica al Conservatorio di L’Aquila. Interessata all’uso di tecnologie elettroniche in ambito artistico, ha convogliato la sua attività verso la ricerca musicale e la realizzazione di sistemi elettronici innovativi per la composizione musicale (prima analogici, poi digitali) tra cui, nel 1983, il FLY10, uno dei primi sistemi digitali per la sintesi del suono in tempo reale, progettato da Michelangelo Lupone. Ha scritto e pubblicato su varie riviste musicali saggi sulle problematiche compositive con riferimento all’uso dell’elaboratore in musica. Dal 2003 la sua ricerca artistica è centrata particolarmente sulla creazione di forme d’arte musicali e installazioni (temporanee e permanenti) che integrano l’ambiente d’ascolto a forme d’arte all’ambiente, tra queste Via dei Canti, tre opere scultoreo-musicali permanenti realizzate in tre diversi borghi storici di Trevi nel Lazio (FR). Tra le sue opere principali le radio-scene musicali realizzate su testi di Susanna Tamaro: Immobile e Doppio (1994), Il Cerchio magico in 21 episodi (1996) e, per la serie di teatro curata da Luca Ronconi le musiche per il “Il vincolo”, “La rivolta”, “Il vento notturno” (1997) con la regia di Ida Bassignano. Affianca all’attività di compositrice quella organizzativa presso il CRM.

Francesco Ferracuti

Francesco Ferracuti (Roma, 2000)

He holds a MA degree cum laude in Electronic Music from the Conservatory of Latina (2026), where he studied with Nicola Bernardini. BA from the Conservatory of Rome (2023, Flux project under Giuseppe Silvi and Silvia Lanzalone). His works have been performed at Auditorium Parco della Musica, MACRO and Goethe Institut, Rome. He has served as musical assistant at Festival ArteScienza (2023-2025). His current research is devoted to the construction of musical labyrinths.

Albert Mayr

Albert Mayr (Bolzano 1943 – Firenze 2024)

È stato molto attivo nell’ambito della musica sperimentale, elettroacustica e nella sound art. Il suo lavoro comprende composizioni per nastro magnetico, ma anche musica mista e installazioni sonore, e implica una profonda riflessione sull’ascolto, sul paesaggio sonoro e sul rapporto tra suono e ambiente (Mayr è stato il primo in Italia ad accogliere le istanze di ecologia acustica di Raymond Murray Schafer). Dopo aver collaborato con Pietro Grossi, e dopo alcune esperienze di insegnamento in Canada nei primi anni Settanta, ha tenuto il corso di Musica Elettronica al Conservatorio di Firenze (1973-1990). Il suo percorso è stato sorprendentemente pionieristico, sviluppando una pratica e una riflessione dal carattere molto originale sul paesaggio sonoro, sul tempo musicale, sulla durata, nonché su sound design e scenari sonori immersivi che coinvolgono direttamente ascoltatore e ambiente.

Francesco Canavese

Chitarrista ed esperto di informatica musicale, inizia la sua attività professionale nel 1995. Dal 2000 inizia una intensa collaborazione con Tempo Reale, lavorando nello staff di produzione musicale con compositori di fama nazionale ed internazionale; da diversi anni si occupa anche del coordinamento tecnico del centro. Attivo anche in campo teatrale, ha lavorato alla realizzazione di svariate colonne sonore originali e come interprete. Insegna Informatica Musicale al Conservatorio di Bologna.

Alice Cortegiani

Alice Cortegiani (Rieti, 1994)

PhD candidate in Artistic Research in Music from the Conservatoire of L’Aquila, under the supervision of Agostino Di Scipio and Marcus Weiss. Her research investigates the interpreter as a knowing subject and the instrument as a site of thought, and also focuses on Domenico Guaccero’s Luz (1973), as a special case study. She graduated in Clarinet and Chamber Music at Conservatoire of Rome and specialized at Accademia Nazionale di Santa Cecilia with Alessandro Carbonare. Her artistic research takes form through daily practice at LEAP (Laboratorio ElettroAcustico Permanente, Rome) and through LAZZARO, a laboratory protocol founded in 2023 to reactivate experimental repertoires from the second half of the twentieth century.

Francesco Giomi

Francesco Giomi (Firenze, 1963)

Compositore, performer e regista del suono, ha collaborato con Luciano Berio e con altri importanti compositori, musicisti, coreografi e registi oltre che con orchestre ed ensemble italiani e stranieri. Ha guidato l’equipe di live electronics di Tempo Reale in importanti teatri e festival di tutto il mondo. E’ attivo da molti anni come autore di opere legate alle nuove tecnologie e come “conductor” di improvvisazioni creative. Dal 2001 al 2011 ha collaborato con coreografi come Virgilio Sieni, Micha Van Hoecke e Simona Bertozzi. Insegna Composizione Musicale Elettroacustica al Conservatorio di Bologna ed è direttore di Centro Tempo Reale.

Lorenzo Scandale

Lorenzo Scandale (Roma 1993)

Ha conseguito con il massimo dei voti il diploma di primo livello in Musica Elettronica a indirizzo compositivo presso il Conservatorio di L’Aquila, dove prosegue attualmente gli studi magistrali. Nel corso della sua formazione ha preso parte a diverse iniziative artistiche, come il laboratorio di improvvisazione Sound Thinkin, la masterclass di improvvisazione Comporre Dialogante (62° festival Nuova Consonanza). FInalista al Premio Nazionale delle Arti (XVII edizione), categoria Musica Acusmatica. Ha inoltre partecipato all’esecuzione di opere del repertorio storico della musica elettronica, tra cui La lontananza nostalgica utopica futura di Luigi Nono (Festival Dissonanze 2024, Napoli) e Mikrophonie I di Karlheinz Stockhausen (MAXXI L’Aquila, 2025). Attualmente si dedica ad approfondire le modalità di interazione tra strumento ed elaborazione elettronica dal vivo, con forte interesse per contesti improvvisativi.

Giuseppe Silvi

Giuseppe Silvi (Tivoli, 1981)

Professor of Electroacoustic Music at Conservatoire of Bari, PhD scholar in Artistic Research from the Conservatory of L’Aquila. He has studied Electronic Music in Rome with Giorgio Nottoli, Nicola Bernardini, and Michelangelo Lupone, and later he has taught in Rome, Piacenza, and Genoa. His research includes the design and development of electroacoustic systems and instruments such as S.T.ONE (tetrahedral sound diffusion) and TEMPO (electromagnetic timpani). Founder of the independent studio LEAP (Laboratorio ElettroAcustico Permanente, Rome), he works both as a composer and a performer, with a special focus on the historical electroacoustic repertoire and the legacy of the Rome-based experimental music school.

Data
13 Ott 2026
Expired!
Ora
21:00 - 22:30
Luogo
Auditorium del Parco "Renzo Piano"
Auditorium del Parco "Renzo Piano"
Viale delle Medaglie d'Oro, 67100 L'Aquila
Organizzatore
CIM 2026 - Conservatorio statale di Musica "A. Casella" e Università dell'Aquila
Sito web https://musel.consaq.it