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KOBIAudio: Intelligenza Artificiale e Basi di Conoscenza per la Semantica Musicale //TALK

#DisseminazioneEAR
Massimiliano Cerioni (researcher ConsAQ)
Stefano Giacomelli (Ph.D. candidate DISIM dpt. – UnivAQ, researcher ConsAQ)
KOBI è un ecosistema tecnologico a sostegno della ricerca e della creazione artistica, sviluppato nell’ambito di Enacting Artistic Research (EAR): un progetto di ricerca con finanziamenti europei. Questo sistema integra basi di conoscenza multimodali, frameworks di intelligenza artificiale e pratiche collaborative di integrazione e sviluppo, allo scopo di stimolare forme di intelligenza creativa collettiva. Con l’obiettivo di “dotare KOBI di sensibilità uditiva”, un team dedicato (Work Package 3) di musicisti, ricercatori e sviluppatori del Conservatorio A. Casella di L’Aquila (M. Cerioni, S. Giacomelli) e del Conservatorio Santa Cecilia di Roma (L. Ballerini, A. Gatti) ha lavorato in sinergia per integrare KOBI – già solido e maturo nell’ambito linguistico – in uno strumento capace di ascoltare, analizzare e interpretare materiali sonori, con una particolare attenzione alla musica contemporanea ed elettroacustica. Le attività di ricerca hanno portato alla realizzazione di moduli e strumenti per l’acquisizione strutturata di file audio e metadati, la segmentazione automatica dei contenuti e la validazione multilivello per mezzo di analisi acustiche e psicoacustiche (lato server), fino al design di pipeline per embedding neurali e retrieval semantico lato utente. Parallelamente ci si è concentrati sull’evoluzione e l’integrazione di una base di conoscenza dedicata, composta di materiali audio e risorse musicologiche, arricchita da meccanismi di indicizzazione, sintesi, generazione automatica di grammatiche e descrizioni automatiche. Questi sviluppi sono stati testati negli ambiti di installazioni interattive e performance artistiche, già presentate (o in corso di presentazione) in contesti artistici nazionali e internazionali, oltre che in contributi scientifici dedicati all’audio computazionale. Tale ricerca si configura così come un ponte tra sperimentazione artistica e intelligenza artificiale, aprendo nuove prospettive nell’ambito dell’analisi, l’interazione e la creatività sonora condivisa.
Il progetto Enacting Artistic Research (EAR) si propone di utilizzare la ricerca artistica come leva strategica nazionale per l’internazionalizzazione dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM).
Gli obiettivi principali di EAR sono:
- Integrazione tra arte e scienza: unire tecnologie avanzate e patrimonio culturale per promuovere una nuova visione dell’arte e della cultura in un contesto globale.
- Dialogo e collaborazioni internazionali: creare connessioni tra istituzioni AFAM e istituti scientifici per facilitare scambi di conoscenze e metodi.
- Inclusione e accessibilità: utilizzare le tecnologie per rendere il patrimonio culturale accessibile a un pubblico più vasto, superando barriere fisiche e digitali.
Il progetto è coordinato dall’Accademia di Belle Arti di Roma (ABAROMA) e coinvolge partner di eccellenza con ampie reti internazionali:
- Accademia di Belle Arti di Brera (ABABRERA)
- Accademia di Belle Arti di Firenze (ABAFI)
- Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma (CONSROMA)
- Conservatorio Statale di Musica Alfredo Casella dell’Aquila (CONSAQUILA)
- Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)
- Università Politecnica delle Marche (UNIVPM)
Progetto: EAR
Codice: INTAFAM00060
CUP: B83C24001590005
EAR Enacting Artistic Research è un progetto di internazionalizzazione finanziato dal MUR nell’ambito del sotto-investimento T5, “Partenariati strategici /iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, Investimento 3.4 “Didattica universitaria e competenze avanzate” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, previsto nell’ambito della Missione 4 “Istruzione e ricerca” – Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’Università” (D.D. 124/19 luglio 2023).